Beh che ne pensi

io penso che

Perché quel giornale non basta

Come promesso , dopo qualche altro giorno di sedimentazione vi dico il mio punto di vista sul giornale.

Behchenepensi è un progetto sociale, politico insomma di persone che vogliono condividere la loro esperienza valorizzandosi l’un l’altro. Quel giornale è un prodotto molto interessante che nasce con l’idea di rendere più comprensibile l’attività su twitter di una singola persona o di una singola parola. Non è riferita alla gestione dell’attività di un gruppo che per prima cosa ad esempio deve preservarsi dall’ingerenza di attività indesiderate. Quanta credibilità verrebbe dispersa se non ci fosse un metodo per bloccare del contenuto indesiderato? Ma d’altro canto quanta di questa credibilità svanirebbe se il processo di blocco non fosse condiviso?

Questo dal lato negativo. Parlando in modo costruttivo bisogna porsi la domanda se un giornale basato sull’uso del dato quotidiano sebbene storicizzabile sia sufficiente per dare quella visione di insieme che è sottesa ad una attività di gruppo? Ad esempio, river.li ha uno strumento per evidenziarci le nuove parole che il gruppo di persone ha creato? Ha uno strumento per dirci i nuovi aderenti al gruppo?

E come ultima ma non meno importante considerazione, possiamo affidare ad uno strumento che parte da logiche diverse tutti i nostri tweets? Non è meglio metterli via , visto che da twitter spariscono quando li ricerco per tag, per poterli usare nel modo che riteniamo più opportuno adesso, ma anche nel modo che ci verrà in mente quando tutti diventeremo più bravi?

Behchenepensi utilizza tecnologie pubbliche ma le usa con peculiarità proprie per cui bisogna sempre tenere conto del lato collettivo dell’azione richiesta da behechenepensi lato che non può essere previsto da strumenti di tipo individuale….

Advertisements

Written by marcog

ottobre 12, 2010 a 7:54 am

Pubblicato su Chiacchere